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   Il dramma di Fernanda Lessa: "Ho speso anche mille euro al giorno per farmi di cocaina" [20/11/19 04:35AM]   
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La vita di Fernanda Lessa è stata segnata da un grave lutto: la perdita del figlio morto poco dopo la sua nascita. Da lì l'abuso di alcool e droghe, e la rinascita che, oggi, la porta ad essere una delle protagoniste di Seconda Vita, programma ideato da Gabriele Parpiglia e in onda in prima serata su Real Time.In occasione del suo ritorno sul piccolo schermo, Fernanda Lessa tornerà a raccontare tutti i suoi momenti più bui contrassegnati dall'uso di sostanze stupefacenti e dall'amore per una donna famosa del mondo dello spettacolo ma che, come svelato dalla stessa modella di origini brasiliane, era minorenne ai tempi di quella relazione. "Nella mia vita ho provato di tutto per anni, ho speso anche mille euro al giorno per farmi di cocaina - ha raccontato Fernanda Lessa nell'intervista che andrà in onda domani, 20 novembre -. Quand'ero all'apice del successo tutti pippavano. Ho provato l'ecstasy e ho amato una donna famosa, che ho lasciato quando ho scoperto che era minorenne".Una rivelazione, quest'ultima, su cui la Lessa aveva preferito tacere e sulla quale ha scelto di non fornire ulteriori dettagli. Ma il racconto della ex modella non si fermerà solo a questa notizia. Fernanda, infatti, ha spiegato di essere stata corteggiatissima anche da due degli uomini più ambiti di Hollywood ai tempi del suo massimo successo. "Gli eccessi e i soldi mi hanno portato dritta a Hollywood, ma ho rifiutato le avances di George Clooney e Matt Dillon - ha spiegato ai microfoni di Gabriele Parpiglia, ricordando anche l'amore per Vieri - . In Italia ho amato Bobo Vieri, ma lui mi ha lasciato per colpa di un paparazzo".Una vita, quella di Fernanda Lessa, fatta di molti momenti infelici durante i quali ha trovato conforto con lla cocaina. Almeno fino all'incontro con il suo primo vero amore. "Quando ho trovato il primo vero amore sono rimasta incinta, ma mio figlio non ha visto la luce. Sono impazzita e ho gettato la mia vita nell'alcol, bevevo fino a tre litri al giorno di vino - ha svelato ancora - . Oggi sono in cura. Rialzarsi dal mio passato non è stato facile, ma ci sto provando. Tra disintossicazioni e l'amore per la mia famiglia". Visualizza questo post su Instagram Domani mercoledì 20 novembre alle 21:10 la quarta e ultima puntata di #secondavita avrà come primo ospite #fernandalessa : "Nella mia vita ho provato di tutto per anni, ho speso anche mille euro al giorno per farmi di cocaina. Quand'ero all'apice del successo tutti pippavano. Ho provato l'ecstasy e ho amato una donna famosa, che ho lasciato quando ho scoperto che era minorenne. Gli eccessi e i soldi mi hanno portato dritta a Hollywood, ma ho rifiutato le avances di George Clooney e Matt Dillon. In Italia ho amato Bobo Vieri, ma lui mi ha lasciato per colpa di un paparazzo. Quando ho trovato il primo vero amore sono rimasta incinta, ma mio figlio non ha visto la luce. Sono impazzita e ho gettato la mia vita nell'alcol, bevevo fino a tre litri al giorno di vino. Oggi sono in cura. Rialzarsi dal mio passato non è stato facile, ma ci sto provando. Tra disintossicazioni e l'amore per la mia famiglia." Il secondo incontro è con HICHAM BEN'MBAREK, impreditore di successo e fondatore del marchio Benheart che veste i vip di tutto il mondo: "Sono arrivato in Italia grazie al coraggio di mia madre Sadia. Ero piccolo, ricordo il barcone e le onde. Oggi non si può morire in mare senza avere un nome. Sognavo di fare il calciatore, ma nel 2011 un infarto ha fermato la mia corsa sul campo. Per sette mesi ho aspettato un cuore per un trapianto, in quei mesi ho costruito il mio futuro e ho creato e disegnato Benheart, 'Ben' che in marocchino vuol dire 'figlio' e 'heart' che vuol dire 'cuore", quella che sarebbe diventata la mia linea di moda, la mia opportunità. Mi hanno rispedito a casa dicendo che non c'era niente da fare : il mio cuore aveva il 7% di funzionalità. Mi hanno detto "vai a salutare i tuoi figli", ma poi si è verificato il miracolo ed è arrivato un cuore nuovo... e da quel momento sono tornato in vita. Lo dovevo a mia madre e ai miei figli. Ho dato il via alla mia azienda. All'inizio ero solo con il mio martello e cinture di pelle da bucare la mia compagna. Oggi ringrazio l'Italia. Potevo morire in mare, sono morto in campo. Eppure... sono qui>>. #storie #moda #cocaina #razzismoUn post condiviso da Gabriele Parpiglia (@gabrieleparpiglia) in data: 19 Nov 2019 alle ore 6:21 PST

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